Come si diffonde un vantaggio adattativo nei batteri?

Ciò che gli scienziati, attraverso lo studio di cui sto sinteticamente per parlarvi, hanno scoperto è che anche se le fonti di diversità genetica dei batteri differiscono enormemente da quelle degli eucarioti sessuali, il processo attraverso cui la diversità adattativa si diffonde e si innesca la differenziazione ecologica appare molto simile. Questo giustifica quindi l’applicazione del concetto di specie anche a questi microrganismi, identificabili altrimenti solo come popolazioni ecologicamente specializzate.

I batteri sono gli organismi più diffusi e col maggiore successo evolutivo del pianeta: prosperano quasi in ogni ambiente conosciuto, adattandosi a condizioni spesso estreme per mezzo di variazioni genetiche che assicurano loro le funzionalità essenziali per la sopravvivenza.

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Il 5×1000 WWF: Un regalo per il nostro futuro

Riflettendo sul fatto che “quello spietato contabile del Professor Monti” (come più o meno giustamente l’ha definito Beppe Grillo) ci sta sormontando di tasse, è più facile e, d’altronde, è anche bene selezionare con attenzione le nostre spese e riflettere attentamente su chi meriti veramente il nostro “supporto economico”.
Sostenere il WWF potrà anche sembrare un po’ troppo “idealistico” in questo momento storico, giacché abbiamo addirittura problemi e difficoltà a fare il pieno di benzina… O forse no?

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Celle solari come tessuti da abbigliamento

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La cella solare più sottile al mondo ha lo spessore del filo di una ragnatela ed è montata su una pellicola elastomera che la rende flessibile e leggera talmente tanto in modo da poter essere cucita sui vestiti o attaccata sulla pelle senza però dare alcun fastidio.

La sperimentazione in merito è partita da poco: un gruppo di ricercatori ha creato una cella solare dallo spessore di 1,9 micrometri, composta da elettrodi montati su un sottile foglio di materiale elastomero. È talmente flessibile che si può avvolgere intorno a un capello umano (il cui spessore è circa 20 volte superiore). La nuova cella solare potrebbe sostituire le batterie in diverse applicazioni, fra cui le apparecchiature mediche, il tessile, la pelle sintetica e la robotica.

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Alghe combustibili: succede a Toronto

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A Toronto, in Canada, la CO2 prodotta da un cementificio serve a far crescere alghe da usare come combustibile.

Parliamo tanto di strategie verdi e sostenibili, ma in Italia ben pochi progetti si riescono a portare avanti. I fondi per la ricerca e lo sviluppo sono del tutto inesistenti e, da questo punto di vista, il paese è molto più che bloccato, direi paralizzato.

Basta però spostarsi in un altro paese, nella fattispecie in Canada, per trovare una filiera semplice semplice che cattura e convoglia in enormi simil cisterne la CO2 prodotta dalle ciminiere di un cementificio, evitando quindi che finisca in ambiente, e la usa per far crescere alghe unicellulari da bruciare come combustibile ecologico e per la fabbricazione di biodiesel

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